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Il caffè può essere veicolo di contagio del virus?

Il caffè proveniente dai paesi con un alto tasso di contagi possono diffondere il virus?

 

Tutto ciò che c’è da sapere sul caffè e il covid-19

Il caffè è sicuramente la bevanda più amata da noi italiani, ma a causa del clima non è possibile coltivarlo nel nostro Paese, motivo per cui siamo costretti a importarlo.

La maggior parte del caffè che importiamo proviene dai Paesi che sono stati maggiormente toccati dalla pandemia di coronavirus; questo può presentare un rischio per la nostra salute? Il caffè importato può essere veicolo di contagio da corona virus?

Possiamo stare tranquilli, la risposta è no. Secondo delle ricerche non ci sono rischi legati al consumo di caffè, nonostante venga prodotto in zone ad alto rischio, questo perché il processo di produzione del caffè è un processo molto lungo, diviso in molte fasi.

Dopo la raccolta nei campi, il caffè, viene lavorato, immagazzinato e infine spedito. Solo la spedizione impiega circa 30 giorni per arrivare a destinazione; Dunque tutti questi processi hanno una durata molto più lunga rispetto a quella della sopravvivenza del virus sulle superfici.

 

Si può trasmettere il virus attraverso gli imballaggi?

La trasmissione del Covid-19 attraverso gli imballaggi dei prodotti che compriamo al supermercato è altamente improbabile, a confermarlo è una ricerca della International Commission on Microbiological Specifications for Foods (ICMS), che ha stilato un nuovo rapporto dedicato alla sicurezza degli alimenti durante la pandemia.

Questo studio sottolinea come al momento non ci siano prove scientifiche che il confezionamento dei prodotti possa essere veicolo di contagio. Ovviamente seguire le classiche regole per la prevenzione ci aiuta a evitare inutili rischi, ricordarsi di sanificare le mani prima di entrare nel supermercato è una buona abitudine che protegge noi e gli altri.

 

Dunque possiamo stare tranquilli, non esiste alcun legame tra il caffè e il contagio da Coronavirus. I batteri resistono sulle superfici poche ore e i lunghi tempi di lavorazione e di spedizione eliminano tutti i rischi.

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Un’azienda produttrice di caffè, con sede nell’ Alto Tirreno Cosentino ha voluto creare un abbinamento molto particolare, unendo il suo caffè con il cedro, frutto identificativo della riviera dei cedri, dove ha sede l’azienda.

Raccontare il proprio territorio utilizzando i sapori e gli aromi che lo identificano, questa è la tendenza del 2020; per accompagnare il turista dentro un’esperienza gastronomica intensa e originale, cercando di portare alla ribalta anche un piccolo paese come Santa Maria del Cedro, che ha molto da offrire come storia, cultura e sapori, ma che ancora è poco conosciuta.

Legami tra tradizioni e gusto

Questa sperimentazione è stata fortemente voluta da Massimiliano Deidda, fondatore e proprietario del marchio Caffè Marodda, il quale ha voluto abbinare una bevanda, ormai simbolo di italianità, come il caffè espresso, al cedro, frutto identificativo della riviera dei cedri.

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Il cedro è un frutto che si presta bene a tantissime lavorazioni, viene adoperato sia in ambito culinario che nel settore estetico. Ha un forte legame con diversi credi religiosi; per gli ebrei simboleggia il frutto dell’albero più bello indicato a Mosè da Dio. Per i Buddhisti simboleggia ricchezza, felicità e longevità.

In ambito culinario è stato abbinato a molti ingredienti, di recente è stato proposto questo nuovo abbinamento, molto particolare che a primo impatto potrebbe sembrare quasi contrastante, ma che in realtà è stupefacente: con il caffè.

L’abbinamento è stato studiato e sperimentato da Davide Spinelli, trainer autorizzato SCAE e vincitore del campionato italiano Aeropress, sfruttando le note: dolci, acide e amare che possiedono entrambi gli ingredienti, creando dei cocktail dai sapori originali e facilmente riproducibili, anche a casa.

Il 22 Settembre 2020 è stato dedicato un evento a questo particolare abbinamento.

L’evento è stato svolto nella scuola di caffetteria di Coffea Italia, a Marcellina, nel comune di Santa Maria del Cedro, erano presenti il prof. Franco Galiano, Presidente dell’Accademia Internazionale del Cedro; Luigi Salsini, Direttore della testata giornalistica CalNews e Massimo Nocito di Rete Sud.

Durante questo evento sono stati proposti diversi cocktail a base di cedro e caffè, per scoprire le ricette segui il nostro blog e le nostre pagine Facebook e Instagram

 

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