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La gravidanza è un momento molto delicato per la vita di una donna, in questo particolare momento le future mamme vengono assalite da mille dubbi sulle corrette abitudini alimentari; molto spesso si crea una grande confusione a causa delle troppe informazioni che si reperiscono: dalle molte voci delle ricerche su Google e dai consigli di mamme, suocere, cognate, cugine, amiche e altri…

 

Caffè in gravidanza, sì o no?

Il caffè, assieme a tutte le altre sostanze nervine come la cola, il the, la cioccolata vanno assunte con moderazione in quanto contengono sostanze che agiscono sul sistema nervoso. La caffeina è una sostanza che riesce ad attraversare la placenta e per questo entra in contatto con il feto.

Questo può creare dei danni alla salute del bambino?

Noi di caffè Marodda vogliamo fare chiarezza affidando i nostri dubbi ad un esperta.

Abbiamo deciso di porgere delle domande all’ostetrica Amalia Allevato, che aiuta le future mamme a rispondere a tutti i loro dubbi accompagnandole in un percorso durante tutta la gravidanza.

Ciao Amalia, è possibile bere il caffè durante la gravidanza?

Grazie per porre la vostra attenzione a questa fase così delicata della vita delle donne, che è la gravidanza. Assolutamente sì, la gravidanza non esclude dalla possibilità di bere il caffè. In particolare si consiglia di assumere non più di 200 mg/die di caffeina, che equivale a 2 tazzine di caffè al giorno.

Cosa si rischia assumendo più caffeina di quella consigliata?

Gli studi scientifici hanno dimostrato che, assumendo una dose di caffeina superiore a quella dimostrata tollerabile, si rischiano diversi esiti avversi: aumento del rischio di aborto spontaneo, basso peso alla nascita, parto prematuro e obesità del nascituro. È noto, poi, che l’immaturità funzionale del fegato fetale produce un livello insufficiente di enzimi necessari per il metabolismo della caffeina, aumentando il rischio di una eccessiva esposizione, inoltre, un eccesso di caffeina riduce l’assorbimento di ferro, specie se in associazione al fumo.

Si può bere il decaffeinato in gravidanza?

Se si gradisce, sì. Si possono bere prodotti decaffeinati e deteinati, specie in quei casi in cui la donna, prima della gravidanza, aveva nel suo stile di vita un’errata assunzione di caffeina, oltre le dosi consigliate per una corretta educazione minzionale.

Una donna che cerca di rimanere incinta può assumere caffè?

Le indicazioni in fase preconcezionale, rimangono le medesime rispetto a quelle descritte in gravidanza. In linea generale, una donna, in età fertile, per far sì che tutto il suo organismo funzioni correttamente, non dovrebbe superare le dosi di 3 caffè al giorno. Ne va della salute della propria vescica, per esempio, che potrebbe essere intaccata dall’eccessiva irritabilità che il caffè apporta ai visceri interni. Per cui, da Ostetrica, che lavora spesso di notte, benedicendo la scoperta di tale bevanda, vi dico: viva il caffè, ma con moderazione, come per tutte le cose buone della vita!


Per concludere, non c’è bisogno di rinunciare ad un piacevole momento di pausa, a condizione di assumerlo con moderazione.

Leggi anche il nostro articolo sull’assunzione di caffè in allattamento.

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Durante l’allattamento è necessario che le mamme correggano le proprie abitudini alimentari per favorire la produzione del latte, ma alcuni alimenti possono trasferire le proprie proprietà nel latte materno?

Assumendo il caffè il bambino può mostrare segni di irritabilità?

Alcuni studi pubblicati sulla rivista “Pediatrics” fatti su un campione di 900 donne in allattamento, dimostrano che l’assunzione di caffè non incide sul sonno dei piccoletti, ma tutto dipende dalla quantità di caffè assunta.

Per chiarire questi dubbi, noi di caffè Marodda, abbiamo posto delle domande ad un’esperta, l’ostetrica Amalia Allevato, che si occupa di seguire le mamme nelle fasi pre e post parto.

Ciao Amalia, la caffeina si trasferisce nel latte materno?

Grazie per la possibilità di parola per trattare un tema caro alle ostetriche: l’allattamento. Le raccomandazioni “Nutrizione in gravidanza e durante l’allattamento”, redatte nel 2018, ci spiegano che la caffeina viene escreta nel latte materno, in relazione, però, alle quantità assunte.

Il caffè cambia il sapore del latte materno?

Tutto ciò che viene assunto dalla neomamma in allattamento, in qualche modo produce variazioni di gusto per il bambino. Anche in questo caso le raccomandazioni nazionali ed internazionali parlano chiaro: nulla è dannoso per mamma e bambino se assunto in quantità moderate.

Quanti caffè si possono bere al giorno durante l’allattamento?

Le indicazioni ci confermano di poter consigliare alle mamme non più di 200 mg/die di caffeina, che equivalgono a 2 tazzine di caffè. Ma attenzione: la caffeina è contenuta anche in altre bevande, per cui teniamone conto!

Il sonno del bambino viene disturbato dall’assunzione di caffè da parte della mamma?

Nelle quantità consigliate sopra, assolutamente no! Ricordiamo che il sonno del bambino spesso risulta disturbato perché viviamo in una società che vorrebbe i neonati in grado di dormire tutta la notte, già autonomi ed indipendenti. Questo non è possibile, in quanto solo la frammentarietà del suo sonno permette al bambino di attaccarsi spesso al seno per garantire una produzione di latte sufficiente per la sua epoca di vita.

L’assunzione di caffè può causare le coliche del bambino?

Anche sull’argomento “coliche” tanti sono i falsi miti, purtroppo. Esse non sono dovute all’alimentazione materna, bensì ad un’immaturità intestinale del neonato che arriverà a risolversi alla fine del suo primo trimestre di vita. Per cui la risposta è che il caffè non ha la capacità di provocare coliche, in quanto queste ultime sono processo quasi obbligato per un neonato verso la sua crescita.


Per concludere, non c’è bisogno di rinunciare ad un piacevole momento di pausa, a condizione di assumerlo con moderazione.

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